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Municipio di Sanremo (Palazzo Bellevue), foglio 45 particella 649

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Dossier di esempio Ecco come si presenta un Dossier Immobile. Esempio: Municipio di Sanremo (Palazzo Bellevue), foglio 45 particella 649, un edificio pubblico del Comune. Per il tuo indirizzo ricevi le stesse sezioni, con i dati dei registri.

1SintesiSintesiHome›

Municipio di Sanremo (Palazzo Bellevue), foglio 45 particella 649

Cosa vale qui

2.314m²superficie grafica
2segnalazioni

Esempio con il municipio di Sanremo (Palazzo Bellevue), generato il 26 ottobre 2026: un edificio pubblico di proprietà del Comune, scelto perché è un edificio noto e sulla sua particella le fonti pubbliche segnalano elementi di vario tipo. Il dossier riporta i dati delle fonti alla data indicata: da allora possono essere cambiati. Mostra come si presenta un dossier e non va usato per decisioni sull’edificio.

Dossier automatico da dati pubblici, non redatto da un professionista · Leggi l'avvertenza completa

Il presente rapporto è generato automaticamente da SRI Group BV (P.IVA BE1037052239) sulla base di dati pubblici, con l’indicazione della fonte e della data di aggiornamento di ciascuna sezione. Non è redatto né verificato da un professionista iscritto in un albo (geometra, architetto, ingegnere, avvocato). Non costituisce certificato di destinazione urbanistica (art. 30 D.P.R. 380/2001), titolo edilizio o parere del Comune, né perizia, relazione tecnica, asseverazione, attestazione di conformità urbanistica o catastale, verifica dello stato legittimo o consulenza legale. Su un progetto si pronunciano il Comune e le altre autorità competenti (per esempio la Regione, la Soprintendenza, le autorità ambientali); per le verifiche tecniche rivolgersi a un tecnico abilitato.

Una segnalazione è un risultato in uno dei dataset consultati per la posizione selezionata (una classe di pericolosità, una frana censita, un perimetro, un procedimento vicino, la zona sismica 1 o 2, una zona del piano). Più segnalazioni possono riguardare la stessa situazione. Il numero non è un numero di violazioni accertate né di pericoli indipendenti.

La posizione è quella scelta all’ordine; se l’indirizzo non ha coordinate in ANNCSU, è stimata dai civici vicini della stessa via (posizione indicativa). Indirizzo, particella catastale e singola unità immobiliare non coincidono necessariamente, e i dati possono essere incompleti, non aggiornati o geograficamente imprecisi.

Cartografia catastale (Agenzia delle Entrate)trovato
Zona sismica2
Pericolosità da frana (ISPRA, mosaicatura PAI)trovato
Pericolosità idraulica (ISPRA)non trovato
Inventario delle frane IFFI (ISPRA)non trovato
Siti di interesse nazionale (ISPRA, MOSAICO)non trovato
Procedimenti di bonifica (ISPRA, MOSAICO)trovato
Natura 2000 (Agenzia europea dell’ambiente)trovato
Piano comunalenon disponibile in questa regione
Quotazioni OMI (Agenzia delle Entrate)trovato
Servizi, fermate e linee elettriche (OpenStreetMap)trovato
Qualità dell’aria (Agenzia europea dell’ambiente)trovato

Quanto è certo

10 dataset su 10 consultati hanno risposto. Non disponibile come dato aperto in questa regione (non è un’interruzione della fonte): Piano comunale. Il rapporto non verifica la conformità urbanistico-edilizia dell’edificio: lo stato legittimo si accerta presso l’archivio edilizio del Comune, con un tecnico abilitato, preferibilmente prima della proposta o del compromesso.

FonteCartografia catastale (Agenzia delle Entrate)

2SintesiPotenziali ostacoli‹Home›

Potenziali ostacoli: 2 segnalazioni (frana P3, zona sismica 2)

Quindi: ogni segnalazione ha la sua sezione, con la fonte e la normativa generale potenzialmente rilevante.

  • RilevanteSecondo la mosaicatura nazionale ISPRA (v. 5.0, 2024) la posizione selezionata ricade in un’area a pericolosità da frana elevata (P3). È un elaborato con valenza tecnico-scientifica: la cartografia e le norme con valore legale sono quelle del piano dell’Autorità di bacino distrettuale e dei suoi atti di attuazione.sezione 10
  • Da verificareSecondo l’elenco della Protezione Civile il Comune di Sanremo è in zona sismica 2: in questa zona forti terremoti sono possibili. La zona da sola non determina la procedura: per gli interventi strutturalmente rilevanti contano anche il tipo di intervento, l’accelerazione di riferimento del sito e le norme regionali (artt. 93 e 94-bis D.P.R. 380/2001). Il dossier non stabilisce né l’accelerazione né la procedura applicabile.sezione 10

Una segnalazione è un risultato in uno dei dataset consultati per la posizione selezionata (una classe di pericolosità, una frana censita, un perimetro, un procedimento vicino, la zona sismica 1 o 2, una zona del piano). Più segnalazioni possono riguardare la stessa situazione. Il numero non è un numero di violazioni accertate né di pericoli indipendenti.

FontiPericolosità da frana (ISPRA, mosaicatura PAI)Pericolosità idraulica (ISPRA)Inventario delle frane IFFI (ISPRA)Siti di interesse nazionale (ISPRA, MOSAICO)Procedimenti di bonifica (ISPRA, MOSAICO)Natura 2000 (Agenzia europea dell’ambiente)

3L’immobileIl lotto‹Home›

Sanremo: foglio 45, particella 649, 2.314 m²

2.314m²superficie

La superficie della mappa catastale è una superficie grafica: la superficie catastale è quella della visura, che puoi consultare con la consultazione telematica gratuita dell’Agenzia delle Entrate (SPID, CIE o CNS) indicando foglio e particella.

ComuneSanremo
ProvinciaImperia
RegioneLiguria
Particellafoglio 45, particella 649
Riferimento nazionaleI138A004500.649
Superficie2.314 m² (superficie grafica, non rilevata)
Data del foglio di mappa23 ottobre 2026
FonteCartografia catastale (Agenzia delle Entrate)

4L’immobileL’edificio e l’energia‹Home›

Gli edifici non sono un dato vettoriale nazionale aperto

L’attestato di prestazione energetica va messo a disposizione dal venditore all’avvio delle trattative (art. 6 D.Lgs. 192/2005): chiedilo prima della proposta.

Edifici sulla particellanon disponibile come dato aperto nazionale (solo raster della mappa catastale)
APE registrato all’indirizzonon disponibile in questa regione
FonteENEA, SIAPE

5Norme e procedureIl piano‹Home›

Il piano comunale non è disponibile in formato digitale aperto

Il piano urbanistico di questo Comune non è disponibile in formato digitale aperto: zona e norme si consultano presso il Comune. Stato della fonte: non disponibile in questa regione.

Zona del pianonon disponibile in questa regione
FonteComune

6Norme e procedureInformazioni generali sulle procedure edilizie‹Home›

Informazioni generali: la procedura di norma prevista per alcune categorie di lavori

Informazioni generali: la tabella riporta la procedura di norma prevista dal D.P.R. 380/2001 per alcune categorie di lavori, non quella applicabile a un progetto su questo immobile. Il piano comunale, i vincoli, le norme di settore e le leggi regionali possono richiedere altro. Su un progetto si pronunciano il Comune e le altre autorità competenti (per esempio la Regione, la Soprintendenza, le autorità ambientali).

Manutenzione ordinariadi norma attività edilizia libera (art. 6 D.P.R. 380/2001), fatte salve le norme di settore (antisismiche, paesaggistiche, sui beni culturali, idrogeologiche e altre)
Manutenzione straordinaria che non riguarda parti strutturalispesso Comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA, art. 6-bis D.P.R. 380/2001), ma non è una regola universale: dipende dall’intervento e dalle norme regionali
Interventi strutturali, ristrutturazionesecondo l’intervento Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o permesso di costruire; per le parti strutturali possono servire anche le procedure antisismiche (artt. 93 e 94-bis D.P.R. 380/2001)
Cambio di destinazione d’usol’art. 23-ter D.P.R. 380/2001 distingue i mutamenti all’interno della stessa categoria funzionale da quelli tra categorie diverse; le regole per le zone A, B e C non sono un permesso generale per ogni cambio. La procedura richiesta e l’ammissibilità del cambio sono questioni distinte, che dipendono dal piano comunale e dalle leggi regionali
Veranda su balcone o terrazzospesso permesso di costruire quando crea un nuovo spazio chiuso; diverse sono le vetrate panoramiche amovibili (VEPA, art. 6, comma 1, lett. b-bis)
Piscina interrataspesso permesso di costruire, ma decidono le caratteristiche dell’opera, il piano comunale e il contesto
Ampliamento (Piano Casa regionale)eventuali possibilità di ampliamento dipendono dalla normativa regionale e locale vigente e dallo stato legittimo esistente. Questo dossier non calcola alcun diritto di ampliamento
Impianti da fonti rinnovabili: regime separato (D.Lgs. 190/2024, come modificato, anche dal D.Lgs. 178/2025)Per pannelli solari e fotovoltaici, pompe di calore e impianti simili valgono le procedure e le condizioni del D.Lgs. 190/2024, come modificato (attività libera, procedura abilitativa semplificata o autorizzazione unica). Il regime dipende dall’installazione, dalle sue caratteristiche e dalla localizzazione.
FontiD.P.R. 380/2001D.Lgs. 190/2024

7Norme e procedureDistanze tra edifici: norme generali‹Home›

Le distanze tra edifici previste dalle norme generali

Norme generali sulle distanze, non un esame di ciò che può essere realizzato sui lotti vicini: il dossier non consulta i piani, i regolamenti né i titoli edilizi dei lotti vicini, perché non esiste un registro aperto.

Distanza tra pareti finestratedi norma 10 m (D.M. 1444/1968, art. 9), con le eccezioni e le regole del piano comunale
Distanza tra costruzioni su fondi vicinialmeno 3 m, se non unite o aderenti (art. 873 c.c.); i regolamenti locali possono stabilire una distanza maggiore
Vedutedistanze degli artt. 905-907 c.c.
Impugnare un titolo edilizio altruii termini dipendono dal tipo di titolo e da quando se ne ha conoscenza; per un caso concreto rivolgersi a un avvocato
FontiD.M. 1444/1968Codice civile

8Norme e procedureVincoli e tuteletrovato‹Home›

Area Natura 2000 entro 1 km (distanza di ricerca)

Il vincolo paesaggistico, i beni culturali e il catasto comunale delle aree percorse dal fuoco non fanno parte di questo dossier: si verificano presso il Comune, la Regione o la Soprintendenza. Un bene può essere tutelato anche senza una dichiarazione, in attesa della verifica dell’interesse culturale.

La distanza di 1 km è la distanza di ricerca del dossier, non una soglia di legge: anche progetti esterni a un sito Natura 2000 possono richiedere la valutazione di incidenza (art. 5 D.P.R. 357/1997).

Natura 2000 nella posizione selezionatano
Natura 2000 entro 1 km (distanza di ricerca del dossier)Fondali Arma di Taggia - Punta San Martino (IT1315973)
Vincolo paesaggistico (artt. 136 e 142 D.Lgs. 42/2004)Questi controlli non fanno parte di questo dossier
Bene culturale (anche in attesa di verifica, artt. 10 e 12 D.Lgs. 42/2004)Questi controlli non fanno parte di questo dossier
Aree percorse dal fuoco (catasto comunale)Questi controlli non fanno parte di questo dossier
FonteNatura 2000 (Agenzia europea dell’ambiente)

9Norme e procedureLavori senza titolo edilizio‹Home›

Lavori senza titolo edilizio: nelle carte consultate segnalazioni per frana P3 e zona sismica 2

Quindi: le righe «Dati trovati» riportano cosa dicono le carte per la posizione selezionata, le righe «Normativa generale» le regole che possono essere rilevanti, le righe «Non compreso» cosa il dossier non controlla, poi l’elenco di ciò che la legge considera libero.

La legge prevede che alcuni lavori si eseguano senza titolo edilizio (attività edilizia libera, art. 6 D.P.R. 380/2001), ma sempre nel rispetto del piano comunale e delle norme di settore: antisismiche, di sicurezza, antincendio, igienico-sanitarie, sull’efficienza energetica, sul rischio idrogeologico e del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Il dossier riporta i dati trovati nelle carte consultate e, separatamente, la normativa generale potenzialmente rilevante. Non valuta le prescrizioni locali applicabili e non si pronuncia su un progetto. Prima dei lavori verificare con lo Sportello unico per l’edilizia (SUE) del Comune, con le altre autorità competenti e con un tecnico abilitato.

Dati trovati per la posizione selezionata nelle carte consultate: pericolosità da frana (frana P3)Secondo la mosaicatura nazionale ISPRA (v. 5.0, 2024) la posizione selezionata ricade in un’area a pericolosità da frana elevata (P3). È un elaborato con valenza tecnico-scientifica

La cartografia e le norme con valore legale sono quelle del piano dell’Autorità di bacino distrettuale e dei suoi atti di attuazione.

Dati trovati per la posizione selezionata nelle carte consultate: zona sismica 2Il Comune è classificato in zona sismica 2 nell’elenco della Protezione Civile (maggio 2025).
Dati trovati per la posizione selezionata nelle carte consultate: Natura 2000 entro 1 km («Fondali Arma di Taggia - Punta San Martino»)La posizione selezionata non ricade nel sito Natura 2000 «Fondali Arma di Taggia - Punta San Martino», che si trova entro 1 km, la distanza di ricerca del dossier (non una soglia di legge).
Normativa generale potenzialmente rilevante: pericolosità da frana (frana P3)Nelle aree a pericolosità da frana valgono le norme del Piano di assetto idrogeologico (PAI) dell’Autorità di bacino distrettuale e dei suoi atti di attuazione

Possono riguardare anche lavori minori, come scavi, pavimentazioni esterne e movimenti di terra, e chiedere un parere o un nulla osta. La legge fa salve queste norme anche per l’edilizia libera (art. 6 D.P.R. 380/2001). Le conseguenze giuridiche non si ricavano dalla sola carta ISPRA: verificare le norme di attuazione del PAI con il Comune e l’Autorità di bacino.

Normativa generale potenzialmente rilevante: zona sismica 2Per gli interventi strutturalmente rilevanti la legge prevede la denuncia allo Sportello unico prima dell’inizio dei lavori, con il progetto di un tecnico (art. 93 D.P.R.

380/2001). L’autorizzazione preventiva è richiesta per gli interventi «rilevanti» dell’art. 94-bis, tra cui l’adeguamento e il miglioramento sismico in zona 1 e in zona 2 dove l’accelerazione di riferimento è tra 0,20 g e 0,25 g, alcune nuove costruzioni e gli edifici strategici. Nessuna zona comporta un’esenzione generale: le regioni disciplinano procedure ed eccezioni. In zona 2 la sola zona non basta per qualificare un intervento: l’accelerazione di riferimento del sito e la procedura applicabile non sono stabilite da questo dossier.

Normativa generale potenzialmente rilevante: Natura 2000 entro 1 km («Fondali Arma di Taggia - Punta San Martino»)Piani e progetti, anche esterni a un sito Natura 2000, che possono avere incidenze significative sul sito sono soggetti a valutazione di incidenza, anche se si tratta di attività edilizia libera (art. 5 D.P.R.

357/1997; Linee guida nazionali del 2019, G.U. n. 303 del 28 dicembre 2019). Le regole regionali prevedono un primo esame (screening) e possono escludere lavori minori. La distanza di 1 km è solo la distanza di ricerca del dossier: non è una soglia di legge. Verificare con la Regione o l’ente che gestisce il sito.

Non compreso in questo dossier: vincolo paesaggisticoQuesti controlli non fanno parte di questo dossier.

Nelle aree vincolate per decreto o per legge (artt. 136 e 142 D.Lgs. 42/2004: per esempio coste e laghi entro 300 m, fiumi entro 150 m, boschi, montagne oltre 1.600 m sulle Alpi e 1.200 m sugli Appennini, con le esclusioni dell’art. 142, comma 2) gli interventi che modificano l’aspetto esteriore richiedono di norma l’autorizzazione paesaggistica (art. 146), anche se edilizi liberi. Non la richiedono gli interventi dell’art. 149, alle sue condizioni. Il D.P.R. 31/2017, come modificato dal D.P.R. 73/2026, elenca 31 categorie di interventi esclusi dall’autorizzazione (Allegato A) e 42 categorie soggette a procedura semplificata (Allegato B), ciascuna con le sue condizioni e i suoi limiti. Le distanze indicate non bastano a decidere un caso. Verificare con il Comune o la Soprintendenza.

Non compreso in questo dossier: bene culturaleQuesti controlli non fanno parte di questo dossier.

Oltre ai beni con una dichiarazione di interesse culturale, alcuni beni sono tutelati in attesa della verifica: per esempio i beni di enti pubblici e di persone giuridiche private senza fine di lucro, opera di autore non più vivente e risalenti a oltre settant’anni (artt. 10 e 12 D.Lgs. 42/2004). Sui beni culturali i lavori richiedono l’autorizzazione del Soprintendente (art. 21, comma 4), con regole particolari per gli interventi urgenti (art. 27). Chiedere al venditore e verificare con la Soprintendenza.

Non compreso in questo dossier: regolamento edilizio e leggi regionaliQuesti controlli non fanno parte di questo dossier

Il regolamento edilizio del Comune e le leggi regionali possono porre condizioni proprie, per esempio su gazebo, pergole, recinzioni, colori e distanze, e la Regione può estendere l’edilizia libera ad altri lavori (art. 6, comma 6, D.P.R. 380/2001). In un condominio contano anche il regolamento e le decisioni dell’assemblea. Verificare con lo Sportello unico per l’edilizia (SUE) e con un tecnico abilitato.

Edilizia libera: Manutenzione ordinaria (art. 6, comma 1, lett. a)Riparare, rinnovare e sostituire le finiture e mantenere in efficienza gli impianti esistenti.

Il Glossario elenca: pavimenti interni ed esterni; intonaci interni ed esterni, anche la tinteggiatura; elementi decorativi delle facciate (marcapiani, cornici, lesene); grondaie, pluviali e scarichi; rivestimenti interni ed esterni; serramenti e infissi; inferriate e altri sistemi anti-intrusione; finiture delle scale; scale retrattili e di arredo; parapetti e ringhiere; manto del tetto, con le stesse caratteristiche e materiali, anche con strati isolanti; controsoffitti non strutturali (anche nuovi) e strutturali (solo riparazione); comignoli e terminali dei fumi; parti tecnologiche e cabine di ascensori esistenti; rete fognaria e sottoservizi; impianto elettrico; impianto del gas fino all’allacciamento; impianto idrico-sanitario e sanitari; illuminazione esterna; impianto antincendio; climatizzazione; estrazione dei fumi; antenne e parabole; punti di ricarica per veicoli elettrici.

Edilizia libera: Depositi di GPL fino a 13 metri cubiInstallare, riparare, sostituire e rinnovare un deposito di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva fino a 13 metri cubi

Restano le norme di sicurezza e antincendio. Lo prevede l’art. 17 D.Lgs. 128/2006.

Edilizia libera: Eliminazione delle barriere architettoniche (lett. b)Lavori per eliminare le barriere architettoniche, senza ascensori esterni e senza opere che cambiano la sagoma dell’edificio.

Il Glossario elenca: ascensori e montacarichi che non toccano la struttura portante; servoscala e simili; rampe; sanitari e impianto idrico-sanitario; dispositivi sensoriali.

Edilizia libera: Vetrate panoramiche amovibili, VEPA (lett. b-bis)Vetrate amovibili e del tutto trasparenti su balconi e logge, per proteggere dagli agenti atmosferici e migliorare l’isolamento.

Non devono creare spazi stabilmente chiusi né nuovo volume, devono lasciare la microaerazione e avere un impatto visivo minimo. Aggiunte all’art. 6 dopo il Glossario del 2018.

Edilizia libera: Tende e pergole, anche bioclimatiche (lett. b-ter)Opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici, come tende, tende da sole e pergole, anche bioclimatiche, con telo o lamelle.

Non devono creare spazi chiusi stabili, devono avere un impatto visivo ridotto e armonizzarsi con le linee dell’edificio. Aggiunte all’art. 6 dopo il Glossario del 2018.

Edilizia libera: Ricerca nel sottosuolo (lett. c)Opere temporanee per indagini geognostiche (carotaggi, perforazioni e simili), fuori dal centro edificato.

Esclusa la ricerca di idrocarburi.

Edilizia libera: Movimenti di terra per l’agricoltura (lett. d)Movimenti di terra strettamente legati all’attività agricola e alle pratiche agro-silvo-pastorali.

Il Glossario elenca: manutenzione e livellamento del terreno agricolo e pastorale; gestione della vegetazione spontanea; impianti di irrigazione e di drenaggio.

Edilizia libera: Serre mobili stagionali (lett. e)Serre mobili stagionali per l’attività agricola, senza strutture in muratura, con i loro elementi di appoggio e ancoraggio.
Edilizia libera: Opere temporanee (lett. e-bis)Opere per esigenze stagionali o temporanee, da rimuovere entro 180 giorni compresi montaggio e smontaggio (il Glossario del 2018 diceva novanta giorni), con una comunicazione di avvio dei lavori al Comune.

Il Glossario elenca: gazebo; stand fieristici; servizi igienici mobili; tensostrutture, pressostrutture e simili; elementi espositivi; aree di parcheggio provvisorio, rispettando il terreno e la vegetazione.

Edilizia libera: Pavimentazione di aree pertinenziali (lett. e-ter)Pavimentazioni e finiture di spazi esterni, anche per la sosta, entro l’indice di permeabilità del piano comunale, dove esiste.

Il Glossario elenca: intercapedini interamente interrate e non accessibili; locali tombati; pavimentazioni esterne con guaine e sottofondi; vasche di raccolta delle acque.

Edilizia libera: Aree ludiche e arredo del giardino (lett. e-quinquies)Aree ludiche senza fini di lucro ed elementi di arredo delle aree di pertinenza dell’edificio.

Il Glossario elenca: arredi da giardino (barbecue in muratura, fontana, muretto, scultura, fioriera, panca); gazebo di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo; giochi per bambini con la loro recinzione; pergolato di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo; ricovero per animali domestici e da cortile, voliera; ripostiglio per attrezzi di limitate dimensioni e non stabilmente infisso al suolo; sbarre, dissuasori e stalli per biciclette; tende, pergotende e coperture leggere di arredo; divisori verticali non in muratura.

Edilizia libera: Manufatti leggeri nelle strutture ricettive all’apertoRoulotte, camper, case mobili, imbarcazioni e simili nei campeggi e nelle altre strutture ricettive all’aperto già autorizzate, secondo le leggi regionali

Lo prevede l’art. 3, comma 1, lett. e.5 D.P.R. 380/2001.

Impianti da fonti rinnovabili: regime separato (D.Lgs. 190/2024, come modificato, anche dal D.Lgs. 178/2025)Per pannelli solari e fotovoltaici, pompe di calore e impianti simili valgono le procedure e le condizioni del D.Lgs.

190/2024, come modificato (attività libera, procedura abilitativa semplificata o autorizzazione unica). Il regime dipende dall’installazione, dalle sue caratteristiche e dalla localizzazione.

Con un titolo: Comunicazione di inizio lavori asseverata, CILA (art. 6-bis)La CILA riguarda i lavori che non sono liberi e non richiedono una Segnalazione certificata di inizio attività o un permesso, per esempio spesso la manutenzione straordinaria che non tocca le parti strutturali.

Si presenta al Comune prima dei lavori ed è asseverata da un tecnico abilitato (comma 2). Se manca, la legge prevede una sanzione pecuniaria, ridotta di due terzi se la comunicazione è presentata spontaneamente mentre l’intervento è in corso (comma 5): non è un modo per regolarizzare lavori che richiedevano un altro titolo.

Con un titolo: Segnalazione certificata di inizio attività, SCIA (artt. 22 e 23)La SCIA ordinaria (art. 22) riguarda per esempio la manutenzione straordinaria e il restauro che toccano le parti strutturali e la ristrutturazione edilizia che non richiede il permesso di costruire

Si presenta allo Sportello unico con la relazione di un tecnico abilitato. Di norma i lavori possono iniziare alla presentazione, ma se servono atti di assenso preventivi (per esempio l’autorizzazione paesaggistica) possono iniziare solo dopo che lo Sportello unico ne ha comunicato l’acquisizione (art. 23-bis). La SCIA alternativa al permesso di costruire (art. 23) va presentata almeno trenta giorni prima dell’inizio dei lavori. Il controllo ordinario avviene entro trenta giorni, ma anche dopo l’amministrazione conserva poteri di intervento alle condizioni di legge (art. 19, commi 4 e 6-bis, L. 241/1990).

Con un titolo: Permesso di costruire (artt. 10 e 20)Il permesso di costruire riguarda le nuove costruzioni, la ristrutturazione urbanistica e le ristrutturazioni edilizie più pesanti (art. 10, comma 1). Di norma il Comune lo rilascia dopo l’istruttoria

Decorso il termine senza un diniego motivato si forma il silenzio-assenso, salvo i casi di vincoli idrogeologici, ambientali, paesaggistici o culturali (art. 20, comma 8).

FontiD.P.R. 380/2001D.M. 2 marzo 2018D.Lgs. 42/2004D.P.R. 31/2017D.P.R. 357/1997D.Lgs. 190/2024

10Rischi e ambienteRischi naturalitrovato‹Home›

Pericolosità da frana elevata (P3)

Secondo la mosaicatura nazionale ISPRA (v. 5.0, 2024) la posizione selezionata ricade in un’area a pericolosità da frana elevata (P3). È un elaborato con valenza tecnico-scientifica: la cartografia e le norme con valore legale sono quelle del piano dell’Autorità di bacino distrettuale e dei suoi atti di attuazione.

Secondo l’elenco della Protezione Civile il Comune di Sanremo è in zona sismica 2: in questa zona forti terremoti sono possibili. La zona da sola non determina la procedura: per gli interventi strutturalmente rilevanti contano anche il tipo di intervento, l’accelerazione di riferimento del sito e le norme regionali (artt. 93 e 94-bis D.P.R. 380/2001). Il dossier non stabilisce né l’accelerazione né la procedura applicabile.

Le carte di pericolosità indicano dove il pericolo è stato mappato, non se un edificio sia sicuro. Le norme che limitano lavori e costruzioni in queste aree si trovano nel piano dell’Autorità di bacino e nel piano del Comune.

Pericolosità da franaelevata (P3)
Pericolosità idraulicano
Frane censite (IFFI)no
Zona sismica2
FontiPericolosità da frana (ISPRA, mosaicatura PAI)Pericolosità idraulica (ISPRA)Inventario delle frane IFFI (ISPRA)Fonte: Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Consiglio dei Ministri

11Rischi e ambienteAmbiente e vicinatotrovato‹Home›

1 procedimento di bonifica entro circa 1 km (posizioni indicative)

Le posizioni dei procedimenti di MOSAICO sono indicative: la scheda metadati di ISPRA dichiara un’accuratezza posizionale di 250 m, quindi le distanze riportate sono approssimative.

Per legge l’onere reale di una bonifica eseguita d’ufficio va indicato nel certificato di destinazione urbanistica (art. 253 D.Lgs. 152/2006). Il CDU non è richiesto per i terreni che costituiscono pertinenza di un edificio censito al catasto edilizio urbano, con area di pertinenza inferiore a 5.000 m² (art. 30, comma 2, D.P.R. 380/2001).

Sito di interesse nazionale (SIN)no
Procedimento di bonifica a circa 441 m (indicativo)IT07IM008055006696, avviato il 16 settembre 2009, non contaminato
FontiSiti di interesse nazionale (ISPRA, MOSAICO)Procedimenti di bonifica (ISPRA, MOSAICO)

12Rischi e ambienteDati sulla posizione‹Home›

Dati sulla posizione: ogni dato accanto al suo riferimento, senza punteggio

  • 459mstazione ferroviaria più vicina, Sanremo, in linea d’aria
  • 1fermate di autobus e tram entro 500 m
  • 26servizi entro 500 m in OpenStreetMap (13 categorie, elenco sotto)
  • 2.100–3.100€/m²abitazioni civili, stato normale, zona OMI B5 (1° semestre 2026; sezione 13)
  • 2segnalazioni nella posizione selezionata (sezione 2)
  • 27,6% (meno favorevole della media regionale)residenti del comune in aree di frana P3-P4 (ISPRA)Liguria 7,0 % · Italia 2,2 %
  • 8,2µg/m³PM2,5 media annua 2024 (EEA)valore guida OMS 5 · limite UE dal 2030: 10

▲ più favorevole · ● nella media · ▼ meno favorevole rispetto alla media regionale (differenza del 15 % o più)

Servizi entro 500 m

  • Supermercati0nessuno in OpenStreetMap
  • Alimentari0nessuno in OpenStreetMap
  • Farmacie1il più vicino a circa 366 m
  • Medici e ambulatori0nessuno in OpenStreetMap
  • Ospedali1il più vicino a circa 170 m
  • Asili nido e scuole dell’infanzia1il più vicino a circa 425 m
  • Scuole1il più vicino a circa 171 m
  • Bar e ristoranti9il più vicino a circa 200 m
  • Banche e bancomat0nessuno in OpenStreetMap
  • Uffici postali1il più vicino a circa 411 m
  • Parchi5il più vicino a circa 242 m
  • Impianti sportivi e palestre5il più vicino a circa 221 m
  • Colonnine di ricarica2il più vicino a circa 229 m
  • Fermate di autobus e tram1il più vicino a circa 425 m

Trasporti

Stazione ferroviaria più vicina
Sanremo, circa 459 m in linea d’aria

Qualità dell’aria

PM2,5, media annua 2024 (µg/m³)
8,2; valore guida OMS 5; valore limite UE dal 2030: 10
PM10, media annua 2024 (µg/m³)
15,3; valore guida OMS 15; valore limite UE dal 2030: 20
NO₂, media annua 2024 (µg/m³)
8,7; valore guida OMS 10; valore limite UE dal 2030: 20

Nei dintorni

Elettrodotti entro 500 m (OpenStreetMap)
nessuno mappato
Stabilimenti a rischio di incidente rilevante (Seveso)
non compreso: l’inventario nazionale di ISPRA si consulta solo per ricerca sul suo sito, senza un dato aperto con le coordinate

Sicurezza e rischi

Delitti denunciati, provincia
dato Istat non disponibile alla data della scansione
Residenti in aree a pericolosità da frana elevata o molto elevata (P3-P4): comune, regione e Italia
27,6 % a Sanremo; Liguria 7,0 %; Italia 2,2 %
Residenti in aree allagabili a media pericolosità (P2): comune, regione e Italia
7,0 % a Sanremo; Liguria 17,4 %; Italia 11,6 %

Gli elettrodotti sono quelli mappati in OpenStreetMap, non la rete del gestore. Le fasce di rispetto (D.P.C.M. 8 luglio 2003) le calcola il gestore della linea: il dossier non le calcola.

Spiegazione

Servizi, fermate, stazione e linee elettriche vengono da OpenStreetMap, una mappa fatta da volontari: ciò che non vi è mappato conta come zero. Le distanze sono in linea d’aria, dalla posizione selezionata al centro dell’oggetto (alla linea stessa per gli elettrodotti).

I valori dell’aria sono medie annue interpolate dall’Agenzia europea dell’ambiente su una griglia di 1 km, non misure all’indirizzo. Accanto: i valori guida dell’Organizzazione mondiale della sanità (2021) e i valori limite annui dell’Unione europea da raggiungere entro il 2030 (direttiva (UE) 2024/2881).

Il colore confronta ogni dato da solo con il suo riferimento: verde se è più favorevole di almeno il 15%, rosso se è meno favorevole di almeno il 15%, arancione in mezzo. Per i delitti il colore confronta la provincia con l’Italia, non la via o il quartiere. I prezzi, i conteggi senza un riferimento e l’aria (accanto a valori guida, non a una media) non hanno colore. Non è un punteggio della posizione.

Quindi: ogni dato sta da solo, con la fonte e l’anno; il dossier non li somma, non ne fa un punteggio e non ne trae un giudizio sulla posizione o sull’immobile.

Fonti© OpenStreetMap contributors (ODbL), estratto Geofabrik del 25 ottobre 2026ISPRA, IdroGEO (CC BY 4.0)EEA, 2024 (CC BY 4.0)

13Prima di comprarePrezzi di zonatrovato‹Home›

Zona OMI B5 (centrale): quotazioni del 1° semestre 2026

Le quotazioni OMI dell’Agenzia delle Entrate indicano per ogni zona e tipologia un valore minimo e uno massimo al metro quadro, ogni semestre: sono indicative e non sostituiscono la stima puntuale di un immobile. Il dossier riporta le quotazioni della zona OMI della posizione selezionata, senza ricavarne un valore della casa.

Zona OMIB5 (centrale): C.SO CAVALLOTTI, V. MAZZINI E TRAVERSE
Semestre1° semestre 2026
Abitazioni civili, stato ottimocompravendita € 3.300–4.900 al m² (superficie lorda); locazione € 8–12 al m² al mese
Abitazioni civili, stato normalecompravendita € 2.100–3.100 al m² (superficie lorda); locazione € 6,3–9,3 al m² al mese
Abitazioni di tipo economico, stato normalecompravendita € 1.500–2.250 al m² (superficie lorda); locazione € 5,4–8,1 al m² al mese
Autorimesse, stato normalecompravendita € 1.600–2.150 al m² (superficie lorda); locazione € 7,4–10,7 al m² al mese
Box, stato normalecompravendita € 1.900–2.800 al m² (superficie lorda); locazione € 9–13,5 al m² al mese
Posti auto coperti, stato normalecompravendita € 1.700–2.100 al m² (superficie lorda); locazione € 8–10 al m² al mese
Posti auto scoperti, stato normalecompravendita € 1.300–1.800 al m² (superficie lorda); locazione € 5,6–8 al m² al mese
Ville e Villini, stato normalecompravendita € 2.300–3.400 al m² (superficie lorda); locazione € 6,9–10,3 al m² al mese
Ville e Villini, stato ottimocompravendita € 3.500–4.100 al m² (superficie lorda); locazione € 10–14,3 al m² al mese
FonteAgenzia Entrate - OMI (CC BY 4.0)

14Prima di comprareImposte e costi all’acquisto‹Home›

Imposte all’acquisto: tutte le aliquote di legge e un calcolo indicativo

Quindi: quale regime si applica dipende dal venditore, dall’immobile e dai requisiti di chi compra; il dossier non lo stabilisce e mostra tutte le aliquote. L’importo esatto lo calcola il notaio.

Il calcolo indicativo qui sotto applica le aliquote della tabella ai dati che inserisci tu, nel tuo browser: non li riceviamo e non li salviamo. Non sostituisce il calcolo del notaio e non considera il credito d’imposta per il riacquisto, l’imposta già versata sulla caparra o i casi particolari. La rendita catastale è nella visura.

Le aliquote sono quelle in vigore alla data della scansione. Dal 1° gennaio 2027 il testo unico dell’imposta di registro (D.Lgs. 123/2025) sostituisce il D.P.R. 131/1986 e i riferimenti agli articoli cambiano.

Da privato, prima casaimposta di registro 2 % (minimo € 1.000), imposta ipotecaria € 50, imposta catastale € 50; esenti da bollo, tributi speciali catastali e tasse ipotecarie
Da privato, altra abitazioneimposta di registro 9 % (minimo € 1.000), imposta ipotecaria € 50, imposta catastale € 50
Da impresa con IVA, prima casaIVA 4 %; imposte di registro, ipotecaria e catastale € 200 ciascuna
Da impresa con IVA, altra abitazioneIVA 10 %; imposte di registro, ipotecaria e catastale € 200 ciascuna
Da impresa con IVA, abitazione di lusso (A/1, A/8, A/9)IVA 22 %; imposte di registro, ipotecaria e catastale € 200 ciascuna
Quando si applica l’IVAse vende l’impresa che ha costruito o ristrutturato l’immobile entro cinque anni dalla fine dei lavori, o se l’impresa sceglie l’IVA; altrimenti la vendita è esente da IVA e si applica l’imposta di registro
Prima casa: i requisitiabitazione non di categoria A/1, A/8 o A/9; residenza nel comune entro diciotto mesi (o lavoro nel comune); nessun’altra abitazione nello stesso comune; nessun’altra casa comprata con le agevolazioni, oppure l’impegno a venderla entro due anni (Nota II-bis all’art. 1 della Tariffa, parte I, D.P.R. 131/1986)
Base imponibile: il prezzo-valorese una persona fisica che non agisce come impresa o professionista compra da un privato un’abitazione e le sue pertinenze, può chiedere al notaio, nell’atto, di applicare l’imposta sul valore catastale: rendita × 1,05 × 110 per la prima casa, × 120 per le altre abitazioni, anche se il prezzo indicato è più alto (art. 1, comma 497, L. 266/2005); in questo caso gli onorari notarili sono ridotti del 30 % (comma 498)
Notaionessuna tariffa di legge dal 2012: l’onorario si concorda e il notaio deve presentare un preventivo scritto con le voci di costo (art. 9 D.L. 1/2012); le imposte le versa il notaio per conto di chi compra
Agenzia immobiliareprovvigione dovuta da ciascuna parte, nella misura concordata; in mancanza di accordo valgono gli usi raccolti dalla Camera di commercio della provincia (art. 1755 c.c.); nella pratica spesso tra il 2 % e il 4 % più IVA (vademecum della Camera di commercio di Cosenza)
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IMU: abitazione principaleesente, salvo le categorie A/1, A/8 e A/9: aliquota di base 0,5 % (il comune può scegliere tra 0 e 0,6 %) con una detrazione di € 200 (art. 1, commi 740, 748 e 749, L. 160/2019)
IMU: altri fabbricatialiquota di base 0,86 %; il comune può scegliere tra 0 e 1,06 %, fino a 1,14 % dove applicava già la maggiorazione TASI (commi 754 e 755)
IMU: base imponibilerendita catastale × 1,05 × moltiplicatore: 160 per il gruppo A (tranne A/10) e C/2, C/6, C/7; 140 per il gruppo B e C/3, C/4, C/5; 80 per A/10 e D/5; 65 per il gruppo D; 55 per C/1 (comma 745)
IMU: delibera del Comune di Sanremo (2026)delibera n. 55 del 24 novembre 2025, pubblicata il 29 gennaio 2026 sul sito del Dipartimento delle Finanze: le aliquote scelte dal comune sono nel prospetto allegato
FontiAgenzia delle EntrateDipartimento delle FinanzeD.P.R. 131/1986L. 266/2005L. 160/2019D.L. 1/2012

15Prima di comprareDocumenti e obblighi all’acquisto‹Home›

Documenti e obblighi all’acquisto: cosa prevede la legge e cosa chiedere

Quindi: il dossier riporta cosa prevede la legge in generale, non se questo immobile vi corrisponde; i documenti si chiedono al venditore, e lo stato di fatto lo confronta un tecnico abilitato.

Il notaio svolge controlli giuridici e sui registri. Un confronto tecnico tra lo stato di fatto dell’edificio e i titoli edilizi richiede un esame separato da parte di un tecnico abilitato.

L’accesso agli atti del Comune richiede un interesse diretto, concreto e attuale (art. 22 L. 241/1990) e può richiedere circa trenta giorni. Una delega del venditore è spesso utile in pratica, ma non è un requisito di legge. Per questo conviene chiedere i documenti al venditore presto, oppure inserirli nella proposta come condizione.

Il rapporto non verifica la conformità urbanistico-edilizia dell’edificio: lo stato legittimo si accerta presso l’archivio edilizio del Comune, con un tecnico abilitato, preferibilmente prima della proposta o del compromesso.

APE (attestato di prestazione energetica)Per legge: va messo a disposizione dal venditore all’avvio delle trattative e consegnato alla fine; di regola va allegato all’atto di vendita, con la dichiarazione dell’acquirente di averlo ricevuto (art. 6, comma 3, D.Lgs. 192/2005); la legge esclude alcuni casi, per esempio box, cantine e depositi senza impianti, edifici isolati sotto i 50 m² ed edifici dichiarati inagibili o collabenti (art. 3, comma 3). Da chiedere: l’APE prima della proposta.
Conformità urbanistica e titolo edilizioPer legge: per gli edifici iniziati dopo il 17 marzo 1985 gli estremi del permesso di costruire o del permesso in sanatoria (art. 46 D.P.R. 380/2001); per quelli iniziati tra il 1° settembre 1967 e il 17 marzo 1985 gli estremi della licenza o concessione edilizia o della domanda di sanatoria (art. 40 L. 47/1985), in entrambi i casi a pena di nullità; per quelli iniziati prima del 1° settembre 1967 una dichiarazione sostitutiva di atto notorio. Lo stato legittimo dell’immobile è quello stabilito dal titolo che ha previsto la costruzione o che ha legittimato l’ultimo intervento, integrato dagli interventi successivi (art. 9-bis, comma 1-bis, D.P.R. 380/2001). Da chiedere: Titoli edilizi ed eventuali condoni, oppure una relazione di un tecnico abilitato sullo stato legittimo.
Conformità catastalePer legge: dal 1° luglio 2010, a pena di nullità, l’identificazione catastale, il riferimento alle planimetrie depositate e la dichiarazione degli intestatari che dati e planimetrie corrispondono allo stato di fatto, sostituibile da un’attestazione di un tecnico abilitato; il notaio individua gli intestatari catastali e ne verifica la corrispondenza con i registri immobiliari (art. 29, comma 1-bis, L. 52/1985). Da chiedere: Planimetria catastale (riservata agli aventi diritto) e visura catastale (consultazione telematica gratuita con SPID, CIE o CNS, con foglio e particella).
Certificato di destinazione urbanisticaPer legge: richiesto per gli atti sui terreni; non serve per i terreni che costituiscono pertinenza di un edificio censito al catasto edilizio urbano, purché la superficie complessiva dell’area di pertinenza sia inferiore a 5.000 m² (art. 30, comma 2, D.P.R. 380/2001): la sola superficie non basta. Da chiedere: il CDU, se l’atto riguarda terreni.
AgibilitàPer legge: dal 2016 l’agibilità si attesta con la segnalazione certificata per l’agibilità presentata al Comune (art. 24 D.P.R. 380/2001); il certificato di agibilità è il documento rilasciato prima di allora. Da chiedere: il certificato di agibilità o la segnalazione presentata.
ImpiantiPer legge: gli impianti realizzati o modificati dal 2008 hanno la dichiarazione di conformità dell’impresa installatrice (D.M. 37/2008). Da chiedere: le dichiarazioni di conformità degli impianti, se esistono.
CondominioPer legge: chi compra risponde in solido con il venditore dei contributi condominiali dell’anno in corso e di quello precedente (art. 63 disp. att. c.c.); l’amministratore fornisce a richiesta l’attestazione relativa allo stato dei pagamenti (art. 1130, n. 9, c.c.). Da chiedere: Spese, delibere e regolamento del condominio.
Ipoteche e pignoramentiPer legge: le iscrizioni e trascrizioni sull’immobile risultano dai registri immobiliari, che il notaio consulta prima dell’atto. Da chiedere: Ispezione ipotecaria (ipoteche e pignoramenti).
Aree percorse dal fuocoPer legge: per boschi e pascoli percorsi dal fuoco, negli atti di compravendita stipulati entro quindici anni il vincolo va espressamente richiamato, pena la nullità dell’atto (art. 10, comma 1, L. 353/2000). Da chiedere: se l’immobile è in un bosco o in un pascolo.
Beni culturaliPer legge: la vendita va denunciata al Ministero, che può esercitare la prelazione entro sessanta giorni dalla denuncia, o entro centottanta giorni se la denuncia è omessa, tardiva o incompleta; nel frattempo l’atto resta sospensivamente condizionato (artt. 59-61 D.Lgs. 42/2004). Da chiedere: se l’immobile è un bene culturale.
FonteNormattiva

16FontiFonti e licenze‹Home

Fonti, versioni e licenze

Agenzia delle Entrate: cartografia catastale, servizio WFS INSPIRECC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Agenzia delle Entrate, Istat: ANNCSU, archivio nazionale dei numeri civici e delle strade urbane (ricerca dell’indirizzo; aggiornamento mensile)CC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Provincia autonoma di Bolzano: catasto e piani comunaliCC0 · consultato il 26 ottobre 2026
ISPRA: IdroGEO, pericolosità da frana PAI, mosaicatura v5.0 (2024)CC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
ISPRA: IdroGEO, inventario dei fenomeni franosi IFFICC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
ISPRA: IdroGEO, pericolosità idraulica, mosaicatura v5.0 (2020)CC BY-SA 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
ISPRA: MOSAICO, siti di interesse nazionale e procedimenti di bonifica (accuratezza posizionale dichiarata 250 m; perimetri dei SIN del MASE)CC BY-SA 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Dipartimento della Protezione Civile: classificazione sismica dei comuni (maggio 2025)CC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Agenzia europea dell'ambiente: Natura 2000riutilizzo consentito con citazione della fonte (EEA legal notice) · consultato il 26 ottobre 2026
Istat: codici dei comuni, delle province e delle regioniCC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
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© OpenStreetMap contributors: mappa di sfondo, servizi, fermate, stazioni ed elettrodotti nei dintorni (da una copia dell’estratto Geofabrik, aggiornata ogni mese) e, in mancanza di ANNCSU, ricerca dell’indirizzo (Photon)ODbL · consultato il 26 ottobre 2026
Agenzia Entrate - OMI: quotazioni immobiliari per zona OMI (servizi GEOPOI), ultimo semestreCC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Agenzia europea dell'ambiente: mappe interpolate della qualità dell’aria 2024 (PM2,5, PM10, NO₂; 1 km)CC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Istat: delitti denunciati dalle forze di polizia all’autorità giudiziaria, per provinciaCC BY 4.0 · consultato il 26 ottobre 2026
Dipartimento delle Finanze: elenco delle delibere IMU dei comuni (numero e data)dati pubblici, nessuna licenza indicata (solo numero e data) · consultato il 26 ottobre 2026

Fonti: Agenzia delle Entrate (cartografia catastale, CC BY 4.0), ANNCSU (Agenzia delle Entrate e Istat, CC BY 4.0), Provincia autonoma di Bolzano (CC0), ISPRA (IdroGEO: frane e IFFI CC BY 4.0, alluvioni CC BY-SA 4.0; MOSAICO CC BY-SA 4.0), Fonte: Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Consiglio dei Ministri (CC BY 4.0), Agenzia europea dell’ambiente (Natura 2000; qualità dell’aria CC BY 4.0), Istat (CC BY 4.0), Agenzia Entrate - OMI (CC BY 4.0), Dipartimento delle Finanze (delibere IMU), © OpenStreetMap contributors (ODbL). Elaborazione: selezione per la posizione scelta, confronto spaziale, calcolo di distanze indicative e conversione in carta e testo da parte di SRI Group BV (P.IVA BE1037052239). Nessuna approvazione dei produttori dei dati.

Selezione per la posizione scelta, confronto spaziale, calcolo di distanze indicative e conversione in carta e testo da parte di SRI Group BV (P.IVA BE1037052239).

Le parti derivate da dati con licenza CC BY-SA 4.0 (le aree allagabili di IdroGEO e i dati di MOSAICO, con le relative mappe) restano riutilizzabili alle condizioni di quella licenza; eventuali limiti al riutilizzo del dossier non si applicano a queste parti.

Fonte: Dipartimento della Protezione Civile-Presidenza del Consiglio dei Ministri.

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FonteSRI Group BV (P.IVA BE1037052239)

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