Che cos’è l’APE e quando lo devi ricevere?
Il proprietario deve mettere l’APE a disposizione del potenziale acquirente all’avvio delle trattative e consegnarlo alla fine; l’atto di vendita contiene una clausola sull’APE e lo allega (art. 6 D.Lgs. 192/2005).
Cosa dice la legge
- Nella vendita il proprietario produce l’APE, se l’immobile non ne ha già uno valido.
- Gli annunci di vendita riportano gli indici di prestazione energetica e la classe energetica.
- Nell’atto l’acquirente dichiara di aver ricevuto le informazioni e l’APE, che va allegato; se manca la dichiarazione o l’allegato, le parti rischiano una sanzione da 3.000 a 18.000 euro.
- L’APE vale al massimo dieci anni e va aggiornato dopo lavori che cambiano la classe energetica.
- La legge esclude alcuni casi (art. 3, comma 3, D.Lgs. 192/2005), per esempio box, cantine e depositi senza impianti, edifici isolati sotto i 50 m², edifici dichiarati inagibili o collabenti e alcuni edifici tutelati.
Nell’acquisto contano anche altri passaggi, come le imposte di acquisto e la differenza tra proposta, compromesso e rogito. Quanto costa un dossier per un indirizzo, lo dice la pagina dei prezzi di Dossier Immobile. Quanto pagheresti di imposte, lo vedi con il calcolo gratuito delle imposte.
Dove trovare un APE già fatto
Il catasto nazionale SIAPE di ENEA pubblica soprattutto statistiche. In Lombardia gli APE del sistema CENED sono dati aperti per indirizzo; il Trentino pubblica OpenAPE.
Cosa fa Dossier Immobile
Il dossier non mostra l’APE: ti ricorda di chiederlo al venditore prima della proposta, perché deve metterlo a disposizione all’avvio delle trattative. In Lombardia puoi cercarlo anche nel catasto CENED.
L’APE dice se la casa è in regola?
No: descrive il consumo di energia dell’edificio, non la sua regolarità edilizia.
Fonti
Dossier Immobile è un servizio privato di SRI Group BV (P.IVA BE1037052239), non collegato alla pubblica amministrazione: riunisce dati pubblici con la fonte e la data di ogni informazione.
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